Talento, coraggio, integrazione. Sono gli ingredienti vincenti delle dieci storie di vita raccontate nel mio libro “Noi che siamo italiane. Donne venute da lontano”, Erf Edizioni (2023). E di talento e coraggio ne ho avuto bisogno anch’io, giornalista per 35 anni alla Radio Vaticana, caporedattore al Radiogiornale, programmista, autrice e consulente, da 40 anni alla Rai, docente per 18 anni alla Pontificia Università Salesiana. Un curriculum ricco di altre cinque saggi di ricerca storica e analisi sociologica, in tema di comunicazione. A tutto ciò mancava però una scrittura indagatrice dell’animo umano.
L’idea è nata da un momento di stasi, di delusione e di ripensamento professionale. Per questo ho voluto applicarmi a qualcosa di creativo e di rigenerante. Ed è stata una bellissima avventura… che continua con l’impegno di portare in giro per l’Italia le storie avvincenti di queste dieci donne talentuoso e coraggiose, che io non conoscevo, provenienti da Paesi stranieri, che appartengono alla prima o seconda generazione di immigrati o che sono approdate in Italia per studiare, lavorare o per amore. Protagoniste di un futuro aperto, che hanno saputo inserirsi nella società italiana, delineando nuovi modelli di integrazione. Donne che in diversi contesti hanno saputo essere ponte tra culture diverse, incarnando i valori migliori di quella di origine e di quella di approdo, diventando loro stesse volano dei mutamenti della società italiana.
Un libro che sta riscuotendo grande interesse e aprendo dibattito a partire da una diversa narrazione dell’emigrazione, per offrire uno spaccato in essere, una realtà che è già parte del nostro Paese, di cui però non abbiamo la percezione. Queste donne di cui parlo nel libro sono parte rilevante del capitale umano del Paese, l’Italia, in cui hanno scelto o si sono ritrovate a vivere, o ci sono nate o cresciute fin da piccole, figlie di genitori stranieri. Sono un patrimonio prezioso per l’Italia da valorizzare per la loro unicità di vita, portatrici di culture, tradizioni, mentalità, consuetudini di altri Paesi sedimentate e contaminate con quelle italiana, anzi con quelle italiane che sono poi diverse nelle varie regioni e divengono la ricchezza dell’integrazione.
Contatti: indirizzo mail robertagisotti@hotmail.com, sito www.robertagisotti.it
Le Donne protagoniste del libro
Sihem Zrelli, imprenditrice nata a Gabés, vive ad Aprilia. Attiva nel mondo del volontariato. Gestisce una casa per anziani e promuove scambi interculturali tra Italia e Tunisia. Riferimento per la comunità islamica e nordafricana nel Lazio. Animatrice di eventi sul territorio.
Isabel Fernandez, psicoterapeuta di origine uruguayana, vive a Milano. Fondatrice dell’EMDR la più grande associazione in Italia di psicoterapeuti esperti nella cura di vittime di eventi traumatici; docente universitaria e formatrice in giro per l’Italia e all’estero.
Suor Angel Bipendu, medico, arrivata dalla Repubblica democratica del Congo, laureata a Palermo, in prima linea nella medicina di emergenza, tra gli immigrati del mare in Sicilia. Guardia medica a Bergamo durante il Covid. Esce dal Convento per incontrare i bisognosi.
Miriam Sylla, campionessa di pallavolo, capitana della Nazionale italiana, nata a Palermo da genitori della Costa d’Avorio, cresciuta nel bergamasco, ogni estate in Sicilia, oggi vive e si allena a Monza. Figlia eccellente della cultura siculo lombarda e della tradizione ivoriana.
Blerida Banushi, scienziata biologa, nata in Albania, è cresciuta tra Corato in Puglia e Pavia dove ha trascorso gli anni universitari, attualmente lavora e vive in Australia. Cervello in fuga per realizzare le sue ricerche. Il suo cuore resta in Italia dove spera di rientrare.
Alganesc Fessaha, di origine eritrea, vive a Milano, manager, attivista instancabile dei diritti umani, ha salvato personalmente la vita a migliaia di profughi in Africa e sostenuto migliaia di migranti in fuga da guerre e povertà, attraverso la sua Fondazione Gandhi Charity.
Roseline Eguabor, vittima del traffico di esseri umani dalla Nigeria, sottratta alla prostituzione, oggi mediatrice culturale, collabora con l’Onu, ha fondato a Palermo la Società cooperativa sociale Al Reve’s, in aiuto di persone svantaggiate italiane e straniere.
Liliana Ocmin Alvarez, nata in un paesino del Perù, vive a Roma, laureata in Legge, sindacalista, vocata alla difesa dei diritti umani a favore di studenti esteri ed immigrate, esperta di pari opportunità, prima donna di origine straniera eletta ai massimi vertici della Cisl.
Tetyana Shyshnyak, cantante lirica, originaria di Donetsk in Ucraina, vive a Benevento, promotrice con l’Associazione Orbisophia del Canto Beneventano, gioiello della cultura medievale longobarda, altrimenti dimenticato. Appassionata attivista della pace.
Parisa Nazari, nata in Iran, progetta di fare l’architetto in Turchia ma studia e diventa farmacista in Italia. Vive a Roma. Poliedrica intellettuale, interprete, traduttrice, animatrice interculturale, attivista dei diritti umani a favore del popolo iraniano in patria e in esilio.
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