Wall-D
Ciao a tutte mi chiamo Nicoletta Agostini, ho 54 anni ed ho vissuto diverse vite che mi portano ad essere chi sono oggi. Sono una creativa con tutte le difficoltà e cose meravigliose che questa parola porta con sé. Iniziamo da quella più bella: la curiosità. È lei che mi ha fatto alzare tutte le mattine per vedere cosa succedeva e come andava a finire. È lei che mi ha fatto sperimentare tutti i modi possibili per esprimere me stessa. È lei che mi ha aiutata a non tenermi tutto dentro. Ed è sempre lei che mi ha fatto incontrare persone di tutti i tipi. Nel bene e nel male.

La mia carriera nasce negli anni ’90 come designer d’interni. Ho arredato case, vetrine, costruito oggetti che con il passare del tempo sono diventati meno utili e più artistici. Da lì il passo per entrare nel mondo dell’arte contemporanea come artista non è stato lungo. Agli inizi del 2000 vivevo a Berlino e mostravo il mio lavoro in musei e gallerie, poi Parigi e poi New York.
Tutto questo da sola senza nessun altro supporto se non quello della mia famiglia. Quando decisi di fare l’artista e partire per il mondo ne parlai con mia mamma, ero terrorizzata nel dirglielo:
“mamma, ho deciso voglio fare l’artista” e lei mi rispose” l’ho sempre saputo.” Forte di questo, parto per la mia nuova avventura. Sono stati 15 anni di gioie e dolori: aspettare la telefonata
che non arriva, il curatore a cui non piace il tuo lavoro, un errore tecnico che mette in discussione tutto il resto, poi le difficoltà finanziarie, sempre e tanta solitudine. Quando mia mamma si ammala torno a vivere a Roma e smetto di fare quello che ho sempre amato. Ero stanca e disillusa, non avevo energie e volevo stare vicino alla mia famiglia. Per mantenermi ho fatto mille lavori. Mia mamma e mio papà non ci sono più purtroppo ma mi è rimasta un’immensità di tempo per tornare a fare quello che ho sempre amato ma soprattutto per tornare ad essere me, sempre grazie a loro. Alla fine del 2024 ho iniziato la mia nuova attività, si chiama Wall-D, progetto carte da parati e disegni per interni. Arredo pareti di case, alberghi, uffici. Non voglio soffermarmi a parlare di questo lavoro perché le immagini per fortuna parlano da sole. In questo momento sono felicissima e spaventata al tempo stesso. Dentro di me, come credo dentro alla maggior parte delle donne c’è sempre quella vocina che nei momenti difficili ti ripete: “non ce la puoi fare, non ce la puoi fare”.

Questa battaglia la porto dentro di me da 54 anni, sfiancante ma alla fine in un modo o nell’altra ce la facciamo sempre.

Grazie per essere noi