La stravagante carriera di una mamma psicologa
Dai pannolini alla scrivania fino al sup ed oltre: come rompere ogni schema Per raccontarmi prendo spunto da alcuni stralci della mia storia che fu pubblicata nel libro “Donne mamme psicologhe” a cura di Elena Grimaldo, Alpes Edizioni. Sono psicologa, psicoterapeuta, mediatrice familiare, maestra di yoga e meditazione, scrittrice, impegnata nel campo della salute mentale e delle relazioni interpersonali da quasi 30 anni. Nel 2024 fondo Sincronie, uno Studio di terapie integrate, un polo dall’anima multidisciplinare, il cui scopo è la promozione della salute e l’accoglienza dell’essere umano nella sua unicità, abbracciando mente, corpo e spirito. Nello Studio coordino un equipe di donne professioniste e operatrici olistiche. Lo studio si trova in zona Gemelli/Battistini a Roma.
Seguo in terapia adulti, coppie, adolescenti e gruppi e sono esperta nel campo della psicotraumatologia, della violenza di genere, delle relazioni familiari e di coppia, della psicologia della salute.
Tengo a sottolineare che prima di tutti questi titoli altisonanti, sono innanzitutto una donna con continui sogni e progetti in eruzione e sono mamma di tre meravigliosi figli. Mi laureo al settimo mese di gravidanza e a 24 anni nasce la mia prima figlia. Questo lieto evento apre in me una prima grande consapevolezza, ossia che essere mamma e professionista non sia una cosa facile, ma allo stesso tempo mi permette di allenarmi in quelle acrobazie che noi donne dobbiamo fare quotidianamente per tentare di conciliare maternità, lavoro ed altri mille annessi e connessi. Inizio così la mia carriera di psicologa lavorando prima al Consultorio Familiare del Gemelli a Roma e poi nei più disparati Consultori per le famiglie e per gli adolescenti della Asl Roma E.
Nel frattempo mi specializzo in psicoterapia cognitiva nell’estate più calda del secolo nel 2003, mentre allatto il mio secondo figlio. Si sa che la vita è un gioco ad ostacoli in cui più vai avanti e più l’asticella si solleva e tu devi imparare a saltare sempre più in alto e quando pensi di non farcela più, invece ce la fai sempre, c’è una riserva in qualche meandro oscuro dentro di sé che all’improvviso ti fornisce ulteriore forza, non sai bene come, ma ciò accade. Eppure ce la stavo facendo, spesso da sola senza aiuti a gestire due bambini ed un lavoro di nuovo da ricostruire, perché la seconda gravidanza fece si che non mi rinnovassero dei contratti come psicologa in alcune strutture sanitarie. Il lavoro che faticosamente riesco a ricostruire con la prima figlia, con il secondo si interrompe ma anche qui vi è un altro insegnamento altrettanto importante che mi proviene dalla mia creatività sgorgante, dalla mia fiducia incondizionata nell’universo e dai miei figli: “fermati e abbi fiducia, perché il meglio deve ancora arrivare!” Nel 2000 fondo un’Associazione all’interno della casa internazionale delle donne dove mi occupo per circa 15 anni di violenza domestica e di psicologia al femminile in tutte le sue declinazioni, dal campo della prevenzione a quello clinico e formativo. Divento docente di psicoterapia in una scuola di specializzazione e inizio a pubblicare articoli a carattere scientifico e a tenere convegni a livello nazionale nel campo della psicologia.
Con l’adolescenza della mia prima figlia e con la nascita del terzo figlio comprendo ancora di più che veramente “tutto è possibile”. Con rinnovata consapevolezza, forza e grinta comincio a smantellare una serie di vecchi schemi e condizionamenti trasformando radicalmente il mio modo di lavorare. La scrivania, i convegni, le slide, le pubblicazioni e le docenze nelle scuole di specializzazione iniziano a starmi strette, come i miei vecchi jeans dopo il terzo figlio. Inizio così ad eliminare una serie di incarichi istituzionali insieme alle chiamate in tv e dopo aver pubblicato due libri dedicati alla salute psicologica delle donne (“Mai più indifesa” scritto con Giampaolo Salvatore e “Ninna nanna ninna oh questa mamma a chi la do” Altrimedia Edizioni),
mi dedico ai miei laboratori creativi di crescita personale in cui integro psicologia, danza, yoga, meditazione hawaiana e altre forme artistiche sia all’interno del mio studio sia in natura. La sperimentazione di nuovi setting, tra boschi, mare in barca a vela, lago sul sup o altri luoghi naturali consente alle persone di contattare meglio quelle potenzialità mai esplorate che le diverse forme artistiche possono aiutare a far emergere, a sviluppare quello che in psicologia si definisce “agency”, ossia la capacità di contattare i propri bisogni e desideri e di poterli realizzare andando gradualmente fuori dalla propria area di confort. Il mio motto si ispira al secondo prinicipio huna dello sciamanesimo hawaiano “Kala”: tutto è possibile, i limiti sono solo nella mente.
Chiara Gambino cell 3496658062; sincroniestudio@gmail.com; www.chiaragambino.it; Instagram
sincroniestudio; Fb Sincronie la pace inizia con me
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